Houmt Souk: cosa vedere nel capoluogo di Djerba
Houmt Souk è il capoluogo di Djerba, sulla costa nord dell'isola. Il nome significa "quartiere del mercato" e il cuore della città è ancora il souk, circondato da vicoli bianchi, antichi caravanserragli, moschee e una fortezza sul mare. È la visita più completa che si possa fare sull'isola in mezza giornata.
Informazioni verificate il 6 ottobre 2026 sulle fonti indicate in fondo alla pagina.
In breve
- Da vedere: il souk, i fondouk, la fortezza di Borj El Kebir, il museo delle arti e tradizioni popolari, il porto.
- Giorni di mercato: lunedì e giovedì, con bancarelle anche fuori dal souk.
- Quanto tempo: mezza giornata, meglio la mattina.
- Dove si trova: sulla costa nord, a circa 11 km dall'inizio della zona turistica di Sidi Mahrez.
Il souk
Il souk è un intreccio di vicoli coperti e piazzette, diviso in settori: tessuti e coperte di lana, gioielli d'oro e d'argento, babbucce e pelletteria, ceramiche, cesti e spezie. La tessitura della lana è un'attività tradizionale dell'isola da oltre mille anni. Nei giorni di mercato, il lunedì e il giovedì, si aggiungono bancarelle di frutta, verdura, pesce e oggetti usati.
Nei negozi senza prezzi esposti si contratta: come farlo, cosa comprare e cosa si può riportare in Italia è spiegato in viaggiare a Djerba.
I fondouk
I fondouk sono gli antichi caravanserragli dove alloggiavano i mercanti di passaggio. Sono costruiti intorno a un cortile quadrato: al piano terra i magazzini e le stalle, al piano di sopra le stanze. Alcuni sono stati restaurati e oggi ospitano piccoli alberghi e case d'ospiti, un modo originale per dormire in centro.
Borj El Kebir e la torre dei teschi
Sul mare, a pochi minuti a piedi dal porto, sorge Borj El Kebir, la grande fortezza della città. Fu costruita nel 1432 e ampliata dagli Ottomani tra il 1560 e il 1567, dopo la battaglia di Djerba: nel 1560 la flotta ottomana con il corsaro Dragut sconfisse qui una flotta cristiana guidata dalla Spagna.
Con le ossa dei caduti fu eretta una torre di teschi, il Borj er-Rous, rimossa nel 1848. Oggi il luogo è ricordato da un obelisco alto nove metri, non lontano dalla fortezza.
Moschee e luoghi di culto
- Moschea degli Stranieri (Jemaa El Ghorba) e moschea dei Turchi (Jemaa Ettrouk, del XVIII secolo), con il suo minareto: si ammirano dall'esterno.
- Zaouia di Sidi Brahim El Jemni, del 1674, luogo di sepoltura di un santo venerato.
- In città ci sono anche sinagoghe, nel quartiere di Hara Kebira, e una chiesa cattolica.
Il museo delle arti e tradizioni popolari
Ospitato in una zaouia del XVIII secolo, il museo racconta la storia e la vita quotidiana di Djerba attraverso tessuti, ceramiche, gioielli e costumi tradizionali. È una buona introduzione all'isola prima di visitare i villaggi.
Il porto
Il porto di Houmt Souk è ancora un porto di pescatori, con la tradizione dell'asta del pesce. Da qui partono le gite in barca verso Ras Rmel, la penisola dei fenicotteri, descritta nella pagina sulle spiagge di Djerba. Intorno al porto ci sono i ristoranti di pesce più frequentati della città.
Consigli per la visita
- Quando: la mattina, quando il souk è più animato e fa meno caldo; nei giorni di mercato c'è più scelta ma anche più folla.
- Come arrivare: dalla zona turistica in taxi o in auto; in centro conviene parcheggiare e muoversi a piedi.
- Pagamenti: nel souk servono contanti in dinari, meglio in banconote piccole.
- Dormire in centro: pro e contro rispetto alla zona turistica sono in vacanze a Djerba.
Storia e villaggi del resto dell'isola sono nella guida all'isola di Djerba.
Fonti
- Wikipedia, Houmt El Souk: souk e giorni di mercato, fondouk, Borj El Kebir, Borj er-Rous, moschee, museo, porto.
- Wikipedia, Djerba: storia dell'isola e battaglia del 1560.
- Rue du Séjour, Djerba e la zona turistica: distanze tra Houmt Souk e la zona turistica.