Viaggiare a Djerba: cucina, mercati e usanze
Cosa mangiare, cosa comprare e come comportarsi a Djerba: i consigli pratici per vivere l'isola fuori dall'albergo, dai piatti tipici al souk di Houmt Souk, dalla trattativa sui prezzi alle fotografie.
Regole doganali e informazioni pratiche verificate il 6 ottobre 2026 sulle fonti indicate in fondo alla pagina.
In breve
- Da assaggiare: il riso alla djerbina, il couscous di pesce, il brik, l'insalata mechouia e la harissa.
- Da comprare: le ceramiche di Guellala, cesti e stuoie di palma, tessuti, argento e datteri.
- Nei souk: si contratta, e servono contanti in dinari.
- Al rientro in Italia: in aereo la franchigia è di 430 euro a persona; vietati carne, salumi, latte e formaggi.
- Prese elettriche: come quelle italiane, a 230 volt.
Cosa mangiare
La cucina di Djerba è quella tunisina, con molto pesce e qualche specialità dell'isola. Il piatto simbolo è il riso alla djerbina (rouz jerbi): riso cotto al vapore con carne o pesce, verdure a foglia, ceci e spezie, preparato nella stessa pentola a vapore del couscous.
- Couscous: a Djerba si mangia spesso con il pesce. Saperi e pratiche legati al couscous sono patrimonio immateriale UNESCO dal 2020, con candidatura comune di Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania.
- Harissa: la salsa di peperoncino che accompagna quasi tutto, patrimonio immateriale UNESCO dal 2022.
- Brik: una sfoglia sottilissima fritta, ripiena di uovo, tonno o carne.
- Insalata mechouia: peperoni e pomodori grigliati e tritati, con olio, tonno e uovo sodo.
- Ojja: uova cotte in un sugo di pomodoro e peperoni, spesso con salsiccia merguez o frutti di mare.
- Pesce alla griglia: orate, spigole e polpi nei ristoranti di Houmt Souk e di Ajim, soprattutto vicino all'imbarco del traghetto: il pesce si sceglie fresco e si paga a peso.
Tra le bevande, il tè alla menta, spesso servito con i pinoli, e il caffè alla turca. Bevete acqua in bottiglia sigillata. L'alcol si trova negli alberghi e nei ristoranti autorizzati, meno nei locali dei villaggi. Durante il Ramadan molti locali tradizionali restano chiusi di giorno.
Cosa comprare
Il mercato più ricco è il souk coperto di Houmt Souk, con tessuti, gioielli d'argento, babbucce, stuoie, cesti e spezie. Per le ceramiche il posto giusto è Guellala, il villaggio dei vasai sulla costa sud, dove si compra direttamente nelle botteghe. A Midoun il mercato del venerdì è più frequentato dagli abitanti che dai turisti.
- Ceramiche e terrecotte di Guellala.
- Cesti, cappelli e stuoie intrecciati con foglie di palma.
- Fouta, i teli di cotone leggeri usati anche come telo mare, e tessuti di lana.
- Gioielli d'argento della tradizione berbera ed ebraica dell'isola.
- Datteri, harissa, spezie e olio d'oliva.
Come contrattare e pagare
Nei negozi senza prezzi esposti la trattativa è normale e il primo prezzo è spesso alto. Decidete prima quanto spendere, proponete una cifra più bassa e restate cordiali: un tè offerto dal venditore non obbliga a comprare. Nei supermercati harissa, olio e datteri hanno prezzi fissi, utili per un confronto.
Nei souk servono contanti in dinari, meglio in banconote piccole; le carte sono accettate nei negozi più grandi. Il dinaro non si può esportare: spendete o riconvertite quelli rimasti prima di partire, conservando le ricevute di cambio. Valuta, cambio e documenti sono nelle informazioni pratiche su Djerba.
Cosa riportare in Italia
In aereo potete riportare merci per uso personale fino a 430 euro a persona (150 euro sotto i 15 anni) senza pagare dazi. Nel bagaglio non si possono introdurre carne, salumi, latte e formaggi provenienti da Paesi extra UE; harissa, olio, datteri e dolci confezionati senza carne o latte sono ammessi. Olio, harissa e altri liquidi vanno nel bagaglio da stiva. È vietato esportare oggetti antichi senza autorizzazione.
Usanze e fotografie
- Abbigliamento: in spiaggia e negli alberghi si veste come in Italia. Nei villaggi e nei mercati è meglio coprire spalle e ginocchia; per entrare nella sinagoga della Ghriba sono richiesti abiti coprenti.
- Fotografie: chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone, in particolare le donne. Non fotografate caserme, polizia e edifici militari.
- Mance: non sono obbligatorie ma sono apprezzate: si lascia qualche dinaro al personale dell'albergo e si arrotonda il conto al ristorante.
- Elettricità: 230 volt, con prese di tipo C ed E come quelle italiane; per le spine grandi a tre poli serve un adattatore.
Cosa mettere in valigia dipende dalla stagione: temperature e mare mese per mese sono nella pagina sul clima di Djerba. Per scoprire villaggi, storia e luoghi da visitare leggete la guida all'isola di Djerba.
Fonti
- Viaggiare Sicuri, scheda Tunisia: valuta, fotografie, abbigliamento, esportazione di antichità.
- Altroconsumo: franchigie doganali al rientro in Italia.
- UNESCO, patrimonio immateriale: il couscous (2020).
- UNESCO, patrimonio immateriale: la harissa (2022).